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domenica 29 maggio 2011

No Alla Delocalizzazione

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Si è conclusa Sabato la 3 giorni dell'Unione Generale del Lavoro in Sicilia. La riuscita manifestazione regionale, dedicata al tema della "delocalizzazione delle imprese italiane", ha registrato la massiccia partecipazione di almeno 5.000 lavoratori. Per Giovanni Condorelli , Segretario Generale dell 'Ugl Sicilia " l'ampia adesione della base, al nostro corteo, ha dimostrato all'opinione pubblica ed alle istituzioni, la centralità dell'argomento delocalizzazione e la grande sensibilità ed il conseguente impegno di tutta la nostra organizzazione, nel portare avanti sia a livello regionale, che nazionale, tutte le iniziative di lotta a difesa della centralità del lavoro in Italia.Caltanissetta ha dato il suo contributo con tutta la sua UTL,con la partecipazione anche di SIMONE CUSIMANO (ALE uglsindacato lavoratori emergenti) e dell'associazione A.N.I.R.Soddisfatto della partecipazione degli iscritti nisseni,il segretario Provinciale Mario Cusimano,che da tempo ha posto l'accento sulla questione con convegni e altre manifestazioni."La delocalizzazione-ha spiegato-è ormai pratica molto diffusa tra le anziende,soprattutto nel campo delle telecomunicazioni,e deve essere combattuta per evitare che anche questa opportunità di lavoro venga sottratta ai giovani , ai nostri figli,al Futuro dell'Italia".
Per questo l'ALE ugl ,che conta molti iscritti proprio nel campo delle telecomunicazioni,sta cercando di diffondere informazioni a riguardo,affinchè i giovani,e non solo,possano reagire allo stato di precarietà in cui versano.

Simone Cusimano (coordinatore Prov. ALE UGL)

lunedì 23 maggio 2011

Tarsu CL

INCREMENTO TARSU ILLEGITTIMO


L'incremento del 40 % sulla TARSU è probabilmente illegittimo.
La delibera sul suddetto incremento è stata approvata dalla Giunta quando invece sarebbe di competenza del Consiglio Comunale.
A sostegno di quanto detto è stata recentemente emanata una sentenza che condanna il Comune di Palermo a rimborsare i cittadini.

Per fortuna ,questa volta,tanti altri  movimenti politici e partit,oltre noi,i si stanno muovendo nella stessa direzione per far si che l'incremento sulla tassa venga per lo meno ridotto.
Che qualcosa sta cambiando?

Noi ci crediamo.

Buona giornata

ASSEMBLEA CITTADINA TARSU

Centocinquanta i nisseni che hanno affollato i locali del comitato di
quartiere San Domenico per la riunione organizzata lo scorso 15 marzo da Ics, dal coordinamento dei comitati di quartiere (che riunisce i comitati San
Domenico, San Luca, S. Barbara, Santa Lucia, Provvidenza, Santa Croce,
Prestianni, Vulcanelli, S. Marco, Borgo Petilia, San Giuliano, Xirbi), dal
comitato spontaneo Tarsu, dai Grillini Nisseni del Movimento 5 Stelle, da
Cittadinanza Attiva all' ASS. "Liberi Di...".

All’incontro, al quale erano stati invitati a partecipare anche la giunta comunale, i consiglieri comunali, i rappresentanti dei partiti politici della città, erano presenti il promotore Giovani Ruvolo (Ics), Settimo Ambra in qualità di rappresentante del coordinamento dei comitati di quartiere, Giovani Turco in rappresentanza del comitato spontaneo Tarsu, Giancarlo Cancelleri dei Grillini Nisseni, Gandolfo Carmeci di CittadinanzAttiva (ma anche in rappresentanza di Idv), l’assessore Andrea Milazzo (che ha ricevuto qualche settimana fa dal sindaco la delega ai quartieri), i consiglieri comunali Michelangelo Lovetere (PDL), Lorenzo Tricoli e Adriana Ricotta (PDL Sicilia), Riccardo Rizza (MPA), Ugo LoValvo (UDC), Silvano Licari (PD), Simone Cusimano (Liberi Di...)Antonio Favata (Gruppo misto) e i rappresentanti di Diversi Insieme e Fli. Moderatore dell’incontro è stato Carlo Campione, che insieme a Settimo Ambra ha ripercorso le varie tappe raggiunte dalle precedenti assemblee cittadine convocate sullo stesso tema, esaminando lo stato attuale della situazione e ricordando le proposte elaborate per arrivare a soluzioni immediate, in attesa di conoscere quale sarà l’indirizzo che si darà l’amministrazione comunale su questo argomento.

E intanto sembra – come emerso nell’intervento dell’avvocato Diego Perricone – che potrebbero esserci le condizioni per un’operazione di “class action”, un’azione legale collettiva contro l’aumento del 40%, visti i dubbi sulla legittimità dell’atto ufficiale con cui l’amministrazione comunale ha determinato l’aumento dell’imposta stessa. Vivaci gli interventi di diversi cittadini su questo tema, da Francesca Livolsi a Sergio Castiglione, ed interessanti alcune delle proposte emerse, come quella del “R”ifiuto che diventa “R”isorsa, proposta da Benedetto Mazurco, che potrebbe divenire catalizzatore di un nuovissimo progetto di “finanza etica”. Esposti i dettagli di una iniziativa che nasce dallo studio approfondito della problematica generale dei rifiuti nel mondo ma con un’analisi mirata ad analizzare le diverse realtà virtuose di alcuni comuni italiani e della legislazione nazionale ed europea (ricordata più volte dallo stesso Ruvolo nelle precedenti riunioni la realtà dell’Ecopunto di Niscemi).
L’appuntamento è ora fissato per martedì 22 marzo, quando il coordinamento dei Comitati di quartiere incontrerà il sindaco, l’assessore Milazzo, i
rappresentanti dei gruppi politici e dei consiglieri presenti, con l’obiettivo
di valutare le proposte rappresentate e fare chiarezza tra i cittadini in
un’assemblea cittadina.






No alla mafia


L' ass. "Liberi Di..." ha deciso di aderire alla manifestazione che si terrà Sabato.
è un occasione importante per dimostrare che Caltanissetta tutta,in tutte le sue parti politiche e sociali è unita nella lotta per la legalità.
E' giunta l'ora di tramutare la bandiera della legalità in azioni concrete che vadano dalle proposte di legge ,alle manifestazioni,all'adozione di provvedimenti in favore delle vittime del "Pizzo".

Simone Cusimano




Riattivare La Passione Politica


Da giovani ventisettenni riflettiamo sempre più spesso sull’atteggiamento adottato da molti coetani (e non solo) nei confronti della politica dei giorni nostri. Questo può essere sintetizzato in un sentimento quale la repulsione o, peggio, un prurito orticante che impedisce una qualsivoglia forma di accostamento ad essa.

Certamente gran parte della responsabilità va attribuita alla nostra classe politica, mossa da interessi ben diversi dall’interesse generale che inducono a un disinnamoramento di questa nobile arte che è la politica. Probabilmente si è degli illusi o forse sognatori credendo che chi ci rappresenta dovrebbe fare gli interessi di tutti piuttosto che i propri.

E' chiaro che questo distacco non è figlio di un disinteresse ma piuttosto di un senso di impotenza e frustrazione. Intanto gli anni trascorrono e i nostri politici rasentano sempre più i limiti del grottesco acuendo la distanza tra quella che dovrebbe essere la politica e la società civile.

Maproprio di fronte a questo scenario non possiamo più stare inermi, non possiamo in maniera supina subire lo scempio delle nostre istituzioni. E’ giunto il momento di dire basta e riprendere in mano le sorti del nostro futuro, per la costruzione della nostra Italia. Un’Italia in cui la politica non sia solo scontro e propaganda, ma si ispiri a valori e programmi per garantire l’interesse nazionale e il bene comune.

Per raggiungere tale risultato è però necessario che si riattivi in ciascuno di noi quella passione per la politica che è stata, nel tempo, soffocata.

Non importa come o attraverso quale canale. Tra persone che hanno a cuore le sorti di questo Paese, di certo, si riuscirà a dialogare anche se di colori contrapposti.

IL Lavoro deve tornare al centro dell'economia,in quanto produttivo di una ricchezza reale e non virtuale. E' chiaro che il contesto globale, totalmente rivoluzionato, obbliga il mondo del lavoro a recepire tale mutamento, imponendo anche una rilettura delle relazioni industriali. Queste devono incentrarsi, infatti, su un'alleanza tra capitale e lavoro, in discontinuità con le dinamiche del secolo passato che hanno visto tali forze nettamente contrapposte e demarcate. Dobbiamo entrare nell'ottica di partecipare ai risultati delle aziende per le quali lavoriamo, di ottenere quanto prodotto e di uscire dalla logica dell'assistenzialismo. Il posto non è il lavoro...
Dobbiamo chiederci perché l'Italia non riesca a creare le condizioni affinché non solo chi ha già investito possa rimanere ma anche chi, in giro per il mondo cerchi una potenziale location per i suoi investimenti, possa scegliere l'Italia.

Tali precondizioni consistono in una garanzia della legalità, senza la quale la libertà economica è compromessa; nella certezza delle leggi poiché i capitali vengono attratti quando le leggi sono poche e chiare ed infine colmando quel deficit infrastrutturale che interessa principalmente il Sud.

A proposito del Sud e della Sicilia,riteniamo che questo territorio non abbia bisogno di fabbriche che "scendano" dal Nord né tanto meno di sussidi concessi da Roma ma piuttosto della valorizzazione del giacimento culturale di cui disponiamo e che nessuno può offrire nel Mediterraneo.

Questo è un esempio di quella politica di contenuti che noi vogliamo, una politica che si fonda su una scelta all'insegna della convinzione e non della convenienza.


mercoledì 18 maggio 2011

La parola Coraggio

La parola Coraggio,una parola che a volte si pronuncia troppo facilmente.se cerchiamo i sinonimi della parola CORAGGIO troviamo "Animo" ,"ardimento" ,"audacia" , "baldanza", "virilità" , "stoicismo" , "sangue freddo"...Tutte parole che richiamano al coraggio,che possono essere utilizzate all'interno di una frase per dare il significato di coraggio,o comunque similare,ma mai nessuna parola potrà mai essere più rappresentativa,più significativa,di un Nome :"Giovanni Falcone".
Un uomo che non si è limitato solo a cercare di essere coraggioso,che non ha semplicemente applicato il significato pieno del coraggio,ma che ha incarnato,ha reso visibile cosa è il CORAGGIO.La forza di andare avanti nel suo lavoro,nella sua MISSIONE ,a costo di mettere a repentaglio la propria VITA e quella dei suoi cari.Un uomo che non ha mai ceduto di fronte a nulla,che non ha mai abbassato la testa ai soprusi,all'illegalità alla MAFIA.
Lui,Giovanni,lui sì si è messo a tu per tu con la morte,l'ha sfidata,l'ha combattuta e l'ha anche battuta,ha vinto lui,ha vinto la lotta alla mafia,quella vera,non quella sulle pagine dei giornali,lui ha avuto la forza di affrontarla faccia a faccia sul campo, la mafia.
Per questo Giovanni,nonostante in questo momento tu sei lassù da qualche parte,la tua vita è servita a farti essere oggi qui con noi,il tuo ricordo è sempre presente,il tuo esempio aiuta a darci la forza di affrontare le piccole battaglie di tutti i giorni,ad avere il coraggio di portare avanti le nostre idee,il mondo sarebbe certamente migliore se tutti avessimo solo 1 millesimo del tuo coraggio.
Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.."Giovanni Falcone"
Simone Cusimano







Petizione contro l'aumento della Tarsu a Caltanissetta


Da mesi in città tutti,dai liberi cittadini,ai comitati di quartiere,alle associazioni,ai partiti,si sono occupati della questione tarsu.


La nostra posizione a riguardo: La delibera sul suddetto incremento è stata approvata dalla Giunta quando invece sarebbe di competenza del Consiglio Comunale.

A sostegno di quanto detto è stata recentemente emanata una sentenza che condanna il Comune di Palermo a rimborsare i cittadini.

ecco il link http://marineo.wordpress.com/2009/10/03/il-tar-sicilia-boccia-laumento-tarsu-del-comune-di-palermo/

Inoltre si chiede che fine abbiano fatto i 2 milioni di euro vincolati al pagamento del debito nei confronti dell’ATO e se è possibile sgravare di una quota corrispondente ,cioè 2 milioni di euro,la Tarsu a carico dei cittadini,riportando così la tassa ai livelli precedenti.

ecco perchè promuoviamo la petizione


http://www.petizionionline.it/petizione/diciamo-no-allaumento-della-tarsu-a-caltanissetta/4111




E FINALMENTE

martedì 17 maggio 2011

Tarsu


Dopo aver appreso a mezzo stampa che si deve pagare l'aumento della Tarsu del 40%,per evitare il dissesto del comune, ci 
chiediamo che fine abbiano fatto i 2 milioni di euro vincolati al pagamento del debito nei confronti dell’ATO e se è possibile sgravare di una quota corrispondente ,cioè 2 milioni di euro,la Tarsu a carico dei cittadini,riportando così la tassa ai livelli precedenti.
questo è quello che interessa ai cittadini,queste sono le domande su cui Caltanissetta vuole risposte concrete,molto più di chi andrà a occupare la poltrona di presidente del consiglio,querelle che sta impegando da mesi il consiglio comunale con un conseguente immobilismo che sta solo danneggiando la città.
 ci appelliamo a tutte le forze realmente interessate alle risoluzioni concrete dei problemi,e non a vincere "il gioco della sedia"

Ass. "Liberi Di..."

Amministrative 2011

 In questi ultimi 2 gg si è votato in Italia per le Amministrative,ovviamente il risultato più indicativo è quello delle grandi città,Milano,Napoli,Torino,Bologna.
Premettendo,che non appartengo all'area politica di Sinistra,non sono un antiBerlusconiano accanito,ma sono un moderato di centro-destra, vorrei dire la mia opinione su quello che è successo,analizzando i risultati,che tendenzialmente attribuiscono la sconfitta del PDL(-14% a Milano).Non è chiaro se questa sia anche la vittoria del PD(stessa percentuale delle scorse amministrative),ma di sicuro l'Italia ha deciso di non votare più il partito dell'insulto,vedi Moratti contro Pisapia,o Lassini contro le Br,a Napoli la sconfitta annunciata del PD non ha conseguenzialmente,come, invece, ci si aspettava, dato la vittoria al PDL.L'unica cosa certa è che L'Italia ha detto basta all'estremismo,ai 2 gruppi di ultras che si scontrano,alla politica come un'arena di gladiatori che debbano sfidarsi all'ultimo sangue.L'Italia vuole ormai una politica che abbia toni pacati,che vuole concretezza,che durante la campagna elettorale non vuole manifesti offensivi o attacchi personali,ma solo programmi che possano dare una svolta alla città in questione...La conferma di tutto ciò,è data dalle 2 novità abbastanza sorprendenti,il movimento 5 stelle ,che fa riferimento a Grillo ,e il Nuovo Polo,UDC,FLI,API,che si sono inserite tra i 2 Poli "storici".queste 2 forze nuove hanno ottenuto buoni risultati, a Milano e Napoli soprattutto, e su questo costruiranno per il futuro.Oramai non esistono più partiti con una grande tradizione storica,non esistono più partiti ideologici,ma solo partiti,forse troppi,che hanno delle idealità e sulle quali si basano le adesioni e i consensi,ecco perchè la gente vota solo sulla base dei programmi.
In sintesi: Sconfitta PDL,Tenuta PD,Affermazione Positiva Nuovo Polo,Affermazione Sorprendente Movimento 5 stelle

Simone Cusimano

lunedì 16 maggio 2011

28 Maggio...Tutti a Palermo

http://www.uglsicilia.com/

Il Federalismo in Sicilia...tu che dici?

"Il federalismo fiscale è una dottrina economico-politica volta a instaurare una proporzionalità diretta fra le imposte riscosse in una determinata area territoriale del paese (i Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni) e le imposte effettivamente utilizzate dall’area stessa. Tale sistema, integrato e coordinato tra i vari livelli di governo dello Stato, prende il nome di fisco federale."(WIKIPEDIA)



Bene ora entrando nel dettaglio mi e vi chiedo:in cosa consiste la responsabilità degli amministratori locali?in una perdita di consensi?e gli eventuali buchi rimangono sulle spalle del popolo?e ancora,viste le amministrazioni locali,Siciliane,degli ultimi 20 anni siamo pronti al Federalismo?e se aumentano le tasse forse c'è qualcosa che mi sfugge sulla convenienza di tale Sistema!!...insomma ritengo che il Principio del Federalismo è, in linea teorica ,sicuramente valido e giusto,ma continuo a sostenere che la Sicilia necessita del tempo in cui dovrà arrivare allo stesso livello delle altre Regioni Italiane e nel frattempo lavorare a una nuova classe dirigente.Solo allora un sistema Federalista,che deve cmq essere migliorato nel dettaglio,potrà essere attuabile senza conseguenze negative,soprattutto nel NOSTRO SUD

Il "Gioco della Sedia"

E' ormai noto a tutti che probabilmente si dovrà pagare l'aumento della Tarsu del 40%,per evitare il dissesto del comune,e .a proposito ,mi chiedo,e chiedo al Sindaco e all'amministrazione tutta che fine abbiano fatto i 2 milioni di euro vincolati al pagamento del debito nei confronti dell’ATO e se è possibile sgravare di una quota corrispondente ,cioè 2 milioni di euro,la Tarsu a carico dei cittadini,riportando così la tassa ai livelli precedenti.
questo è quello che interessa ai cittadini,queste sono le domande su cui Caltanissetta vuole risposte concrete,molto più di chi andrà a occupare la poltrona di presidente del consiglio,querelle che sta impegando da mesi il consiglio comunale con un conseguente immobilismo che sta solo danneggiando la città.
 ci appelliamo a tutte le forze realmente interessate alle risoluzioni concrete dei problemi,e non a vincere "il gioco della sedia"

Documento post sit-in(tendopoli)

Noi cittadini nisseni,già prostrati da una grave crisi economica e sociale,riteniamo ingiusto ed inopportuno che il GOVERNO NAZIONALE ,prima ancora di prendere delle draconiane ed urgenti misure per sollevare la nostra economia,ci obblighi ad ospitare in una struttura sicuramente inadeguata ed insicura(in una zona residenziale del territorio)600 immigrati clandestini che per la maggior parte provengono dalla Tunisia,ovvero uno Stato dove non esiste più un regime dittatoriale e quindi non sono a rischio di repressioni violente.
Riteniamo che il nostro Stato sia abbandonato dalla UE e dai paesi membri quali la Francia che ha chiuso le frontiere a Ventimiglia non accettando l'ingresso dei clandestini.
L'Italia e in particolare il nostro territorio nisseno non possono gestire questo tsunami umano che crea anche scompiglio nella popolazione,dal momento che,come dimostrato dai 2000 fuggitivi da Manduria,si tratta,in gran parte,di persone che non vogliono sottostare alle elementari regole del vivere civile nell'accoglienza e che possono facilmente diventare prede della criminalità organizzata.
Crediamo che gli atti umanitari vadano realizzati direttamente nei paesi d'origine di questi migranti,non solo con l'invio di derrate alimentari ma anche con la formazione e la fornitura di strumenti idonei al sostentamento autonomo,tutto sotto la supervisione di FAO-ONU.
Per tali motivi sosteniamo che necessiti una più equa ripartizione dei migranti - clandestini in tutto il territorio della UE ,così come in tutto quello italiano,ferma restando la grande importanza dei rapporti bilaterali con gli Stati del Maghreb al fine di bloccare questo flusso migratorio.
Infine chiediamo l'invio di uomini e mezzi in numero adeguato affinchè possa essere garantito uno stato dignitoso ai migranti, il controllo del territorio e la sicurezza della popolazione residente

Tendopoli a Caltanissetta?...no grazie

Caltanissetta?dov'è?cos'è?Caltanissetta è una piccola città di 60.000 abitanti,capoluogo di provincia che si trova al centro della Sicilia ma poco conosciuta e spesso considerata una città minore...ma da un pò di giorni è spesso citata sui giornali,ai tg,per la questione tendopoli....e bene,avremmo volentieri fatto a meno di tanta notorietà.ma tant'è!!!la nostra città è da tempo meta di immigrati,è disponibile e propensa all'accoglienza e alla solidarietà,ma adesso è giunto il momento di dire No alla tendopoli.
No,perchè il comune versa in uno stato economico non brillante,e altre 500 persone da sfamare non sono poche,No perchè la nostra sicurezza deve essere garantita,No perchè non è giusto che solo il Sud d'Italia debba essere pronto e disponibile ad accogliere gli immigrati clandestini mentre il Nord può permettersi di dire "Fora Da Ball".
Chiediamo solo che il Governo distribuisca equamente le tendopoli e soprattutto chiediamo che la Sicurezza dei cittadini,dei residenti nelle zone limitrofe sia tutelata dalle forze dell'ordine.
Vorrei porre una domanda al Presidente del Consiglio,tutti coloro che fuggono dalle tendopoli,perchè fuggiranno,che gireranno per la città senza soldi,senza mangiare,senza una meta precisa da raggiungere,di chi saranno preda?delle criminalità organizzate.
Ripetiamo la nostra disponibilità ad accogliere ed essere solidali verso gli immigrati,anche perchè il popolo italiano è stato un popoli di emigrantio,per cui storicamente,sappiamo cosa significhi trovare terreni fertili in cui andare a cercare di migliorare le proprie condizioni di vita,ma vogliamo essere sicuri,vogliamo poter camminare per la nostra città,senza paure e preoccupazioni,vogliamo che il sud venga rispettato al pari del Nord.



9 maggio 1978, lutto per la democrazia