Noi cittadini nisseni,già prostrati da una grave crisi economica e sociale,riteniamo ingiusto ed inopportuno che il GOVERNO NAZIONALE ,prima ancora di prendere delle draconiane ed urgenti misure per sollevare la nostra economia,ci obblighi ad ospitare in una struttura sicuramente inadeguata ed insicura(in una zona residenziale del territorio)600 immigrati clandestini che per la maggior parte provengono dalla Tunisia,ovvero uno Stato dove non esiste più un regime dittatoriale e quindi non sono a rischio di repressioni violente.
Riteniamo che il nostro Stato sia abbandonato dalla UE e dai paesi membri quali la Francia che ha chiuso le frontiere a Ventimiglia non accettando l'ingresso dei clandestini.
L'Italia e in particolare il nostro territorio nisseno non possono gestire questo tsunami umano che crea anche scompiglio nella popolazione,dal momento che,come dimostrato dai 2000 fuggitivi da Manduria,si tratta,in gran parte,di persone che non vogliono sottostare alle elementari regole del vivere civile nell'accoglienza e che possono facilmente diventare prede della criminalità organizzata.
Crediamo che gli atti umanitari vadano realizzati direttamente nei paesi d'origine di questi migranti,non solo con l'invio di derrate alimentari ma anche con la formazione e la fornitura di strumenti idonei al sostentamento autonomo,tutto sotto la supervisione di FAO-ONU.
Per tali motivi sosteniamo che necessiti una più equa ripartizione dei migranti - clandestini in tutto il territorio della UE ,così come in tutto quello italiano,ferma restando la grande importanza dei rapporti bilaterali con gli Stati del Maghreb al fine di bloccare questo flusso migratorio.
Infine chiediamo l'invio di uomini e mezzi in numero adeguato affinchè possa essere garantito uno stato dignitoso ai migranti, il controllo del territorio e la sicurezza della popolazione residente
Riteniamo che il nostro Stato sia abbandonato dalla UE e dai paesi membri quali la Francia che ha chiuso le frontiere a Ventimiglia non accettando l'ingresso dei clandestini.
L'Italia e in particolare il nostro territorio nisseno non possono gestire questo tsunami umano che crea anche scompiglio nella popolazione,dal momento che,come dimostrato dai 2000 fuggitivi da Manduria,si tratta,in gran parte,di persone che non vogliono sottostare alle elementari regole del vivere civile nell'accoglienza e che possono facilmente diventare prede della criminalità organizzata.
Crediamo che gli atti umanitari vadano realizzati direttamente nei paesi d'origine di questi migranti,non solo con l'invio di derrate alimentari ma anche con la formazione e la fornitura di strumenti idonei al sostentamento autonomo,tutto sotto la supervisione di FAO-ONU.
Per tali motivi sosteniamo che necessiti una più equa ripartizione dei migranti - clandestini in tutto il territorio della UE ,così come in tutto quello italiano,ferma restando la grande importanza dei rapporti bilaterali con gli Stati del Maghreb al fine di bloccare questo flusso migratorio.
Infine chiediamo l'invio di uomini e mezzi in numero adeguato affinchè possa essere garantito uno stato dignitoso ai migranti, il controllo del territorio e la sicurezza della popolazione residente
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