Caltanissetta Smart
Al termine dell’ultima riunione, siamo andati a
letto con un sogno, Caltanissetta Smart City.
Come molti sapranno, una città è SMART se è
INTELLIGENTE, come riportato su wikipedia è “un ambiente urbano in grado di
agire attivamente per migliorare la qualità
della vita dei propri cittadini. La città intelligente
riesce a conciliare e soddisfare le esigenze dei cittadini, delle imprese e
delle istituzioni, grazie anche all'impiego diffuso e innovativo delle TIC (tecnologie di informazione e comunicazione), in particolare
nei campi della comunicazione, della mobilità, dell'ambiente e dell'efficienza
energetica”.
Abbiamo voluto prendere spunto dall’Osservatorio Between, impegnato da anni nel monitoraggio della diffusione dei
servizi digitali in Italia, che ha pubblicato un report sulle città più smart
del Belpaese
Dal report sono emerse alcune considerazioni di carattere
generale utili sia agli amministratori locali che agli innovatori di tutta
Italia per sapere meglio dove e come investire.
Il nostro
obiettivo nell’analizzare la ricerca
dell’Osservatorio Between non era finalizzato a stilare una classifica di
merito, bensì a stabilire un optimum a cui la nostra realtà
locale deve tendere e ad individuare alcune best practice da proporre e attivare
anche nella nostra città, di seguito riportiamo alcuni
punti focali sui quali abbiamo iniziato a confrontarci:
·
I servizi di mobilità: molte delle città più virtuose, per esempio, offrono la
possibilità di comprare abbonamenti o biglietti on-line, la digitalizzazione di
orari e percorsi, i servizi informativi all’utenza in mobilità (paline
intelligenti, web, sms, App).
·
Nel settore della sanità lo standard è la prenotazione di visite specialistiche e non,
il pagamento di ticket e il ritiro dei referti tutto via web. In merito abbiamo
già avviato un percorso di collaborazione con alcuni esperti per redigere un
progetto da presentare agli organi competenti che andrebbe a migliorare
l’efficienza del servizio in favore dei cittadini.
·
Pratiche di e-government: sono da considerarsi come modelli da seguire i servizi
online comunali di anagrafe, cambio di residenza, fiscalità e la presenza di
progetti e portali open data.
Infine per quanto concerne la mobilità
alternativa molte città si sono organizzate per facilitare l’utilizzo di
auto totalmente elettriche, incoraggiando il car sharing, ma per questo, forse,non
siamo ancora pronti.
Ci piacerebbe , insomma una città 2.0, e questo
può non rimanere solo un sogno, ma, con l’impegno di tutti, diventare una
promessa, a tal proposito abbiamo già iniziato a lavorare in questa direzione (ma
ancora molto c’è da fare per studiare nel dettaglio il modus operandi più
concreto) , pronti ad accogliere la collaborazione fattiva di chiunque creda in
questo progetto.
Simone Cusimano

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