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sabato 24 marzo 2012

Piazza Grande ?!











Si avvicina la "settimana santa",sette giorni che a Caltanissetta rappresentano "LA SETTIMANA",fatta di processioni,manifestazioni suggestive che chiamamno a raccolta la quasi totalità della cittadinanza nissena,soprattutto fedeli,al centro storico.
Si inizia con i preparativi,si inizia a curare particolarmente il cuore della città e di conseguenza l'attenzione ricade sulla piazza,che sarà teatro e cornice dei riti pasquali,e oggetto negli ultimi mesi di accesi dibattiti.
Nell'antica Grecia era "l'agorà",nella nuova Caltanissetta sarà "La Grande Piazza".
Un progetto che è spesso motivo di discussione sui social network,tra amici,colleghi,addetti ai lavori e non,ma ciò che stupisce è che tutte le disamine hanno in comune l'elevato numero di opinioni negative nei confronti del nuovo progetto.
Dal confronto per strada,con i cittadini, emerge che al di là di tutto Caltanissetta ama la piazza così com'è,non vuole modifiche strutturali che deturpino la bellezza del centro storico,termine ,quest'ultimo,significativo proprio perchè indica il luogo che rappresenta la storia della città,per cui non può e non deve,secondo i nisseni, essere modernizzato.
E allora è naturale porsi una domanda:perchè procedere alla realizzazione di un progetto di grossa entità,che in pochi,pochissimi vogliono?Le istanze dei cittadini non dovrebbero stare alla base di un piano di tale portata?.
Probabilmente la città apprezzerebbe ritocchi,ristrutturazioni,piccole modifiche,ma non uno stravolgimento del"Centro";è pur vero però,che la dimostrazione dell'amore per la propria città non si dimostra solo polemizzano su un progetto e millantando un particolare legame con la piazza solo con parole,ma passa attraverso i fatti e una maggiore attenzione da parte di tutti,cittadini soprattutto ,alla pulizia e al rispetto in genere del bene pubblico per dimostrare che Caltanissetta non è una città abbandonata a se stessa,lasciata alla deriva bensì una città amata dai suoi abitanti che ogni giorno si impegnano per renderla migliore.

Simone Cusimano

VIVERECALTANISSETTA.IT

Regala un Sorriso per la Ricerca - II edizione


Si è tenuta venerdì sera,23 marzo,una kermesse all'insegna della beneficenza al teatro Margherita di Caltanissetta.
Una serata organizzata dall'associazione Quinto Elemento Animazione e dall'agenzia pubblicitaria Extra Service  per combattere la SLA.
Promotore dell'evento l'indimenticato campione biancoscudato Davide La Paglia il quale combatte nella vita reale,così come ha fatto tante volte da giocatore in campo,contro questa terribile malattia.
E' stato proprio un video sul campione nisseno ad aprire la Serata.
Lo spettacolo è stato diretto da Antonio Emma e condotto da Andrea Aldo Giannone.
Era prevista la presenza del comico Massimo Spata che però,per motivi di salute non è potuto intervenire,al suo posto è salito sul palco Adriano Dell'Utri,vincitore dell'edizione del 2008 del programma "La sai l'ultima" il quale non ha fatto rimpiangere l'ospite assente.
Tante le risate tra il numeroso pubblico che ha aderito all'iniziativa,anche grazie agli sketch del duo comico nisseno "I Fusibili".
Hanno calcato il palco anche Corrado Sillitti,vincitore de "La Botola" il programma televisivo condotto da Fabrizio Frizzi,che ha deliziato la platea con le sue capacità da musicista presentando,a sorpresa,anche l'esibizione con la sorella Marianna,vincitrice del "premio Radio CL1" all'ultima edizione del Festival di Caltanissetta e La cantante di "Amici" Alessandra Alessi,che ha presentato il suo inedito accompagnata dal chitarrista Giuseppe Milia.Ha concluso lo spettacolo la scuola di danza"Scarpette Rosse" di Francesca Gallina che ha presentato il musical "Notre Dame de Paris".
Hanno aderito all'iniziativa l'ass "Liberi Di...Fare Città" e diverse società di calcio nisseno che hanno contribuito a sostenere la Ricerca.

Simone Cusimano

VIVERECALTANISSETTA.IT

Affianco dell' UGL contro il Penitenziario di S.Cataldo


Una delegazione UGL Polizia Penitenziaria,nelle persone del commissario provinciale dell'UTL di Caltanissetta , dott.Francesco Tragno ,del segretario regionale Francesco D'Antoni,del componente del direttivo nazionale Michele Pedone e del segretario provinciale dell' UGL P.P. Angelo gattuso,si è recata nei giorni scorsi presso la casa di reclusione di San Cataldo.
"La visita è stata accompagnata,vista l'inaspettata assenza del Direttore, dal Commissario Alessio Cannatella,Comandante del reparto,il quale ha dimostrato notevoli capacità d'ascolto e una spiccata professionalità degne delle funzioni delegategli"-così affermano i dirigenti UGL.
Gli stessi hanno definito inconcepibili le inefficienze dell'istituto,sottolineando come il luogo di lavoro e allo stesso tempo di detenzione di circa 170 soggetti fosse indecoroso;sezioni detentive prive di postazione fissa per il personale addetto alla vigilianza,fili elettrici scoperti,evidente mancanza di pulizia,soprattutto nei corridoi,assenza di riscaldamenti e ancora locali bagno del personale inidonei,porta di sbarramento in ferro priva di supporto per l'apertura manuale e di feritoia o citofono per comunicazioni.
Per tutti questi motivi l'UGL comunica di aver provveduto a sollecitare il Direttore dell'istituto con una nota ove si legge quanto riportato sopra e la richiesta di intervento da parte dello stesso per consentire al personale di espletare al meglio le proprie funzioni,in condizioni dignitose.
Altro aspetto segnalato dai dirigenti dell'organizzazione sindacale,"il progetto di adeguamento del block-house a cui urge"-dichiarano-"un tempestivo intervento strutturale".
L'UGL Polizia Penitenziaria chiede ,dunque ,"una dirigenza dell'istituto più efficace e favorevole per gli operatori penitenziari della Casa di Reclusione di San Cataldo,penalizzati da una condotta demotivante e umiliante delle professionalità",dichiarandosi comunque "fiduciosi nelle attenzioni e sensibilità verso i problemi enunciati".
Queste le parole del segretario regionale UGL P.P. Francesco D'Antoni.
E' per questo che ho ritenuto,insieme all'ass "Liberi Di...Fare città", opportuno,anzi doveroso
schierarmi affianco dell'UGL per una battaglia così importante a favore dei lavoratori

Simone Cusimano

VIVERECALTANISSETTA.IT

giovedì 22 marzo 2012

Cusimano plaude al Codice Etico





Codice etico

Articolo 1
1. I partiti, le formazioni politiche e le liste civiche che aderiscono alle previsioni del presente codice, si impegnano a non presentare e nemmeno a sostenere, sia indirettamente sia attraverso il collegamento ad altre liste, candidati alle elezioni regionali, dei consigli provinciali, comunali e circoscrizionali coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali, sia stato emesso decreto che dispone il giudizio, ovvero sia stata emessa misura cautelare personale non revocata né annullata, ovvero che si trovino in stato di latitanza o di esecuzione di pene detentive, ovvero che siano stati condannati con sentenza anche non definitiva, allorquando le predette condizioni siano relative a uno dei seguenti delitti:
a) delitti di cui all’articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale;
b) estorsione (articolo 629 del codice penale), usura (articolo 644 del codice penale);
c) riciclaggio e impiego di danaro di provenienza illecita (articolo 648-bis e articolo 648-ter del codice penale);
d) trasferimento fraudolento di valori (articolo 12-quinquies della legge 7 agosto 1992, n. 356);
e) omessa comunicazione delle variazioni patrimoniali da parte delle persone sottoposte ad una misura di prevenzione disposta ai sensi della legge 31 maggio 1965, n. 575, nonché da parte dei condannati con sentenza definitiva per il delitto previsto dall’articolo 416-bis del codice penale (articolo 31 della legge 13 settembre 1982, n. 646);
f) attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti (articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152),
g) delitti le cui caratteristiche o modalità di commissione rientrino nelle pratiche comuni alle atività di carattere mafioso previste dall’articolo 7 della lgge n. 203 del 1991».
2. I partiti, le formazioni politiche e le liste civiche che aderiscono alle previsioni del presente codice, si impegnano, altresì, a non presentare come candidati alle elezioni di cui al comma 1 coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali, ricorra una delle seguenti condizioni:
a) sia stata disposta l’applicazione di misure di prevenzione personali o patrimoniali, ancorché non definitive, ai sensi della legge 31 maggio 1965, n. 575;
b) siano stati imposti divieti, sospensioni e decadenze ai sensi della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, ovvero della legge 31 maggio 1965, n. 575;
c) siano stati rimossi, sospesi o dichiarati decaduti ai sensi dell’articolo 142 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
Articolo 2
1. I Presidenti delle Regioni, i Sindaci e i Presidenti delle Province si impegneranno a uniformarsi, con riferimento alle nomine di competenza, a quanto previsto dall’articolo 1.

Articolo 3
1. I partiti, le formazioni politiche e le liste civiche che intendono presentare, come candidati alle elezioni di cui al comma 1 dell’articolo 1, cittadini che si trovino nelle condizioni previste dal medesimo articolo 1 devono rendere pubbliche le motivazioni della scelta di discostarsi dagli impegni assunti con l’adesione al presente codice di autoregolamentazione

giovedì 15 marzo 2012

Randagismo in città a Caltanissetta


Ormai da settimane i cittadini nisseni ci hanno sollecitato ad occuparci di quello che ormai
sembra essere diventato un vero e proprio problema per la città, il "randagismo".
Le zone più frequentate da cani randagi sembrano essere via due fontane e la zona di santo
spirito,per lo meno dai residenti di queste zone provengono le lamentele più accanite.
Vi riportiamo alcune mail recapitateci al nostro indirizzo di posta elettronica:Chiara(zona
S.Spirito) dice"non è più possibile percorrere la strada verso casa con lo
scooter,soprattutto dopo le ore 21:00,senza che rischi di essere assalita da branchi di
cani"
Alessandra(zona via due fontane) afferma"la presenza di branchi di cani lungo la strada e
vicino gli ingressi delle nostre case è preoccupante sia per i nostri bambini,ma anche per
noi adulti".
questi sono solo alcuni tra le decine di reclami che ci sono giunti e dei quali ci facciamo
portavoce.
Ci preme sottolineare il nostro amore per gli "amici a quattro zampe" e affermiamo con forza
la nostra volontà affinchè il problema venga risolto tutelando comunque i diritti degli
animali,ma con altrettanta determinazione sollecitiamo l'amministrazione comunale a
occuparsi della questione prima che si debba arrivare a leggere sul giornale di aggressioni
"canine",come purtroppo già capitato in città.

http://liberidifarecitta.blogspot.it/2012/03/randagismo-in-citta.html

e purtroppo come previsto...



venerdì 2 marzo 2012

La Donna tra Casa e Lavoro









                                                                                       Intervista TFN - youtube




La Donna tra Casa e Lavoro
Le Donne:Una grande potenzialità che il nostro Paese non riesce ancora a valorizzare completamente.
Le donne italiane ,e non solo,sono vere acrobate che si dimenano tra lavoro, famiglia e società.Purtroppo ,ancora oggi,ci sono pregiudizi dettati da retaggi culturali che penalizzano le Donne solo per il fatto di essere tali,e ancor peggio se sono di Bell'aspetto.Barriere che dobbiamo a tutti i costi abbattere.
Dall'indagine del Rapporto Italia dell’Eurispes emerge che in Italia permane una cultura che, a trent’anni dall’inizio del processo di femminilizzazione del mercato del lavoro, stenta ancora a riconoscere il mutato ruolo della donna in seno alla famiglia e alla società, e che è ben lontana dal fornire effettiva sostanza al principio delle pari opportunità.
Rispetto ai paesi del Nord Europa, dove le donne lavorano senza per questo rinunciare alla maternità e i tassi di occupazione femminili sono elevati, l’Italia si caratterizza ancora per un bassissimo livello di fecondità (1,41 ) e per un altrettanto modesto tasso di occupazione femminile (46,6), tra i più bassi in Europa. Ma il nostro paese è anche tra quelli in cui si è verificato un maggiore incremento occupazionale delle donne (+7% rispetto al 2000).
I dati relativi a carriere e retribuzioni di uomini e donne mostrano come la presenza delle donne sia sempre più alta ma è ancora evidente il gap di genere: per il gentil sesso risulta ancora complicato riuscire ad occupare posizioni di rilievo nelle aziende e nella politica. I ruoli di comando, infatti, sono quasi del tutto appannaggio degli uomini in politica (89% contro l'11% di presenza femminile), in economia (84,5% contro 15,5%) e cultura e professioni (81,5% contro 18,5%). Questo divario si riduce nel settore arte e comunicazione (62,2% contro 37,8%).
Tutto ciò dimostra che sicuramente tanto è già stato fatto ma tanto ancora c'è da fare.
Per esempio, per quanto riguarda le retribuzioni il Rapporto Eurispes, su dati Unioncamere, mostra come, a parità di impiego, le donne percepiscano stipendi più bassi: lo scarto percentuale è pari al 16%, partendo da un minimo dell'1,7% nelle professioni meno qualificate ad un massimo del 20,8% degli operai specializzati. La mancanza di una piena meritocrazia e di pari opportunità nel mondo del lavoro sono la causa principale della progressiva precarietà lavorativa della donna e del suo frequente abbandono della carriera in favore della cura di casa e famiglia. Maternità e lavoro, d'altra parte, risultano due realtà non sempre conciliabili.
Da uno studio  realizzato dall'Eurispes emerge che il 65,7% delle intervistate sono convinte che la carriera costringa molte donne a rinunciare o rimandare la maternità. I motivi? In primo luogo la maternità è vista come un vero e proprio handicap per l'azienda da parte dei datori di lavoro, che devono affrontare problemi come la minore disponibilità della madre lavoratrice, le sue assenze dovute alle malattie del bambino e quindi la sua presenza incostante sul posto di lavoro e spese aggiuntive per l'impresa.
Anche i costi troppo alti di asili nido e baby sitter e l'assenza di una solida rete parentale spingono molte a lasciare un lavoro poco redditizio per dedicarsi completamente alla cura dei figli. Una donna su nove, secondo un'indagine Isfol Plus, è uscita dal mercato del lavoro in maniera temporanea o definitiva dopo la nascita di un figlio perché non supportata dal partner e dai servizi del sistema di welfare.
Pur tuttavia Un'inversione di tendenza si registra nel campo dell'imprenditoria femminile,dove aumentano le aziende con donne al timone di comando: nell'ultimo decennio il numero di imprese femminili è cresciuto del 6% circa,  e rappresenta il 24% del tessuto imprenditoriale del nostro paese.
Continuando sul tema donna,da qualche anno,è sempre più crescente la presenza di donne straniere,immigrate,che svolgono lavori,ormai, di fondamentale importanza per le nostre famiglie,si tratta di colf,badanti e altri lavori simili,dei quali non possiamo più fare a meno ma che dobbiamo imparare a regolarizzare.Deve entrare a far parte della nostra cultura che la Donna in genere,merita rispetto e questo passa anche attraverso la regolarizzazione del loro posto di lavoro ,che rappresenta ,peraltro,una tutela non solo per la lavoratrice ma anche per il "datore".
E' su questo che vogliamo intraprendere un discorso con tutte le forze,politiche,sindacali,e sociali presenti sul territorio.
Concludo,avendo avviato la discussione sul tema, con una citazione di Papa Giovanni Paolo II:"Il Mondo può Cambiare"

Simone Cusimano