Per politiche Giovanili spesso si intende quel settore della politica che riguarda i giovani,che si occupa di tutte le questioni della generazione under 30,Occupazione Giovanile,Università,Consulta,Eventi Sportivi.
Su questo nulla da dire,tutti concordi,noi,con la nostra associazione"Liberi Di..Fare Città",un'associazione composta da giovani con diverse storie,culture e percorsi politici, abbiamo detto la nostra,presentato proposte,sia sulla consulta giovanile,sia sull'università,abbiamo sostenuto l'idea di agevolazioni per giovani imprenditori e commercianti,ci siamo spesi per il centro-storico e per il verde pubblico e molto altro in vari campi(Randagismo,Palmintelli,Abolizione
Province,Integrazione,Pari opportunità,Solidarietà ecc...),lo stesso entusiasmo che abbiamo investito nel proporre attività che radunassero attorno allo sport e al puro divertimento i Giovani nisseni.
Ma con il termine Politiche Giovanili mi piacerebbe si indicasse anche una fase più attiva e operativa,una fase che consenta di esprimere e tenere in considerazione il punto di vista della New-generation su tutti i temi importanti per la società,per quella nissena nel nostro caso specifico.
Essendo un appassionato di Calcio,e di sport in genere,prediligo le metafore sportive e anche in questo contesto ritengo possa essere particolarmente idonea riportarne una calcistica.
Una squadra di Calcio è composta da vari settori;2 i più importanti: 1- sicuramente è il vivaio,che racchiude talenti giovani e dal quale si pescano i campioni del futuro.2- La prima squadra,gli undici che vanno in campo la Domencia quelli che si giocano lo scudetto.Molto spesso,la storia ci ha insegnato proprio come un mix tra campioni affermati,esperti,e giovani alle
prime armi,sicuramente più inclini agli errori e ai quali,i"Grandi" fanno da guida per migliorarli e migliorare tutto il gruppo verso il raggiungimento dello scopo unitario che è la Vittoria,abbia spesso prodotto ottimi risultati.
Ebbene questo è quanto dovrebbe avvenire anche nella società civile,le due parti,Under e Over non posso essere nettamente distinte anzi,devono unirsi in un confronto aperto e paritario dove l'esperienza degli over deve unirsi all'entusiasmo degli under per raggiungere un risultato comune,e nell'interesse di tutti,che nel caso della nostra Città deve
essere il miglioramento della stessa.
Quindi,cosa si dovrebbe fare per evitare che i giovani vadano via?
Per evitare che i ragazzi vadano via ritengo che si debba iniziare da una maggiore collaborazione tra le istituzioni e tutte le
aggregazioni giovanili,dalle società sportive,ai movimenti giovanili dei partiti fino alle associazioni più in genere.
Si deve,insomma,fare in modo che le politiche giovanili non siano solamente rivolte ai giovani ma che coinvolgano
maggiormente i giovani
Noi,in tal senso abbiamo cercato di farlo con la nostra associazione,un'associazione costiuita per la maggiorparte proprio
da ragazzi,giovani che hanno un percorso di vita,culturale,politico totalmente differente ma che hanno deciso di anteporre la
promozione sociale e il bene della città,della propria terra a tutto,confrontandosi nel dettaglio dei contenuti.
Sono ormai numerose le iniziative e le proposte presentate.
Solo per fare alcuni esempi,riteniamo che sarebbe interessante ridare linfa vitale alla consulta giovanile,un organo
propositivo che se ben sfruttato può portare a ottimi risultati,in campo di tematiche giovanili,si dovrebbe cercare di dare più
fiducia ai giovani e di responsabilizzarli anche investendo,pur se richiando qualcosa,su di essi.
L'università era un'importantissima opportunità di lavoro e aggregazione per i giovani che purtroppo ci stiamo facendo
sfuggire senza riuscire a ottenere quel beneficio culturale,sociale ed economico che caltanissetta in toto potrebbe vivere.
E ancora sarebbe opportuno creare spazi di aggregazione per i giovani,spazi che consentano loro di praticare sport
gratuitamente,così come sarebbe interessante la creazione di uno spazio dove i giovani possano riunirsi per fare
musica,spettacoli teatrali e più in genere per stare insieme e confrontarsi,potrei portare la mia esperienza personale della
pista di pattinaggio o del campetto croce dove tantissimi ragazzi della mia generazione sono cresciuti.
Senza tener conto del problema dell'occupazione giovanile,il comune dovrebbe tentare di favorire e agevolare l'ingresso di
aziende in loco e la permanenza di quelle già esistenti.Un atto pratico può essere l'utilizzo delle politiche di
conciliazione,così come è di fondamentale importanza che la Sicilia sfrutti i finanziamenti europei,ci rendiamo conto che
l'italia è un contribuente netto al bilancio Europeo?mi spiego meglio,siamo tra quei paesi che ha versato alle casse
comunitarie piu' di quanto abbia ricevuto sotto forma di aiuti;e allora mi permetto di lanciare una provocazione,perchè non
allestire un ufficio che consenta ai giovani,ai neolaureati di dedicarsi allo studio dei bandi europei e alla realizzazione di
progetti da presentare alla UE affinchè venga utilizzato il denaro che ci spetta?Nel nostro piccolo,noi abbiamo lanciato lo
Sportello Europa,e' un punto informativo a disposizione dei giovani che vogliono valorizzare appieno il proprio potenziale in
una dimensione Europea, attraverso un’istruzione e una formazione di qualità, un’efficace integrazione nel mondo del lavoro
e una maggiore mobilità, e vogliono farlo attraverso gli strumenti che l’Europa mette a disposizione,a partire dai
bandi,proseguendo con master per finire a corsi di vario livello
Dall'altro lato ,però,mi permetto di fare un appello i tanti giovani che si lamentano di cl come una città morente e deprimente
invitandoli a fare qualcosa,a metterci la faccia,ad avere il coraggio di provarci.
E' necessario trovarsi degli interessi che vadano al di là dello scooter ,della play,di fb e del virtuale in genere.Io ho AVUTO
LA fortuna di vivere per 7 anni a ct,una città che ci supera in tutto,che offre tantissime opportunità sotto il profilo dello studio
così come sotto il profilo del puro divertimento e delle opportunità lavorative,dal 2009 sono rientrato stabilmente a
caltanissetta ma vi assiuro che impegnandomi in svariate attività,coltivando i miei interessi anche la nostra può essere una
città vivible,ciò non togliendo la speranza,o ancor meglio la pretesa,che questa città possa ricevere un impulso verso
l'alto,verso un miglioramento che deve esserci e che passa anzitutto da un cambiamento culturale interno ai cittadini e solo
allora si potrà sperare in un cabiamento della città che abitiamo
In defintiva,per dirla in parole povere,servirebbe semplicemente che qualunque amministrazione ascoltasse maggiormente le
istanze dei ragazzi e che si adoperasse per trovare soluzioni fattive e concrete,spesso a costo zero.
Quindi,cosa si dovrebbe fare per evitare che i giovani vadano via?
Per evitare che i ragazzi vadano via ritengo che si debba iniziare da una maggiore collaborazione tra le istituzioni e tutte le
aggregazioni giovanili,dalle società sportive,ai movimenti giovanili dei partiti fino alle associazioni più in genere.
Si deve,insomma,fare in modo che le politiche giovanili non siano solamente rivolte ai giovani ma che coinvolgano
maggiormente i giovani
Noi,in tal senso abbiamo cercato di farlo con la nostra associazione,un'associazione costiuita per la maggiorparte proprio
da ragazzi,giovani che hanno un percorso di vita,culturale,politico totalmente differente ma che hanno deciso di anteporre la
promozione sociale e il bene della città,della propria terra a tutto,confrontandosi nel dettaglio dei contenuti.
Sono ormai numerose le iniziative e le proposte presentate.
Solo per fare alcuni esempi,riteniamo che sarebbe interessante ridare linfa vitale alla consulta giovanile,un organo
propositivo che se ben sfruttato può portare a ottimi risultati,in campo di tematiche giovanili,si dovrebbe cercare di dare più
fiducia ai giovani e di responsabilizzarli anche investendo,pur se richiando qualcosa,su di essi.
L'università era un'importantissima opportunità di lavoro e aggregazione per i giovani che purtroppo ci stiamo facendo
sfuggire senza riuscire a ottenere quel beneficio culturale,sociale ed economico che caltanissetta in toto potrebbe vivere.
E ancora sarebbe opportuno creare spazi di aggregazione per i giovani,spazi che consentano loro di praticare sport
gratuitamente,così come sarebbe interessante la creazione di uno spazio dove i giovani possano riunirsi per fare
musica,spettacoli teatrali e più in genere per stare insieme e confrontarsi,potrei portare la mia esperienza personale della
pista di pattinaggio o del campetto croce dove tantissimi ragazzi della mia generazione sono cresciuti.
Senza tener conto del problema dell'occupazione giovanile,il comune dovrebbe tentare di favorire e agevolare l'ingresso di
aziende in loco e la permanenza di quelle già esistenti.Un atto pratico può essere l'utilizzo delle politiche di
conciliazione,così come è di fondamentale importanza che la Sicilia sfrutti i finanziamenti europei,ci rendiamo conto che
l'italia è un contribuente netto al bilancio Europeo?mi spiego meglio,siamo tra quei paesi che ha versato alle casse
comunitarie piu' di quanto abbia ricevuto sotto forma di aiuti;e allora mi permetto di lanciare una provocazione,perchè non
allestire un ufficio che consenta ai giovani,ai neolaureati di dedicarsi allo studio dei bandi europei e alla realizzazione di
progetti da presentare alla UE affinchè venga utilizzato il denaro che ci spetta?Nel nostro piccolo,noi abbiamo lanciato lo
Sportello Europa,e' un punto informativo a disposizione dei giovani che vogliono valorizzare appieno il proprio potenziale in
una dimensione Europea, attraverso un’istruzione e una formazione di qualità, un’efficace integrazione nel mondo del lavoro
e una maggiore mobilità, e vogliono farlo attraverso gli strumenti che l’Europa mette a disposizione,a partire dai
bandi,proseguendo con master per finire a corsi di vario livello
Dall'altro lato ,però,mi permetto di fare un appello i tanti giovani che si lamentano di cl come una città morente e deprimente
invitandoli a fare qualcosa,a metterci la faccia,ad avere il coraggio di provarci.
E' necessario trovarsi degli interessi che vadano al di là dello scooter ,della play,di fb e del virtuale in genere.Io ho AVUTO
LA fortuna di vivere per 7 anni a ct,una città che ci supera in tutto,che offre tantissime opportunità sotto il profilo dello studio
così come sotto il profilo del puro divertimento e delle opportunità lavorative,dal 2009 sono rientrato stabilmente a
caltanissetta ma vi assiuro che impegnandomi in svariate attività,coltivando i miei interessi anche la nostra può essere una
città vivible,ciò non togliendo la speranza,o ancor meglio la pretesa,che questa città possa ricevere un impulso verso
l'alto,verso un miglioramento che deve esserci e che passa anzitutto da un cambiamento culturale interno ai cittadini e solo
allora si potrà sperare in un cabiamento della città che abitiamo
In defintiva,per dirla in parole povere,servirebbe semplicemente che qualunque amministrazione ascoltasse maggiormente le
istanze dei ragazzi e che si adoperasse per trovare soluzioni fattive e concrete,spesso a costo zero.

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