"Trovo le parole del nostro Presidente della Repubblica di forte valore civile e coraggio intellettuale".
Da tempo a fianco dei migranti,come dimostra il mio ruolo di vice-presidente dell'ANIR ONLUS, non posso esimermi dal fare pubblicamente un plauso alla proposta del presidente Napolitano,il quale,a mio avviso giustamente,richiama il Parlamento ad affrontare un tema delicato,la cittadinanza italiana per quei bambini che nascono,crescono,studiano e risiedono in Italia,vivendo la stessa come unica patria.
Certo dalla Lega non ci aspettavamo che accogliesse tale invito con gioia,nè tantomeno che potesse sostenerla,ma che si avventurasse addirittura nel tentativo di censurare il Capo dello Stato etichettando le sue parole come " a limite della costituzionalità"questo no,ci sembra eccessivo.
Già con l' ANIR in passato abbiamo lanciato una campagna di sensibilizzazione sull'integrazione dei migranti,tramite convegni e la redazione di un giornalino che mettesse in evidenza il loro modo di vivere in Italia.
Oggi le classi della nostra nazione,e quindi anche della nostra città sono piene di bambini,ragazzi nati in Italia da genitori stranieri, che studiano e vivono serenamente insieme ai bambini Italiani e che un giorno saranno i medici,gli avvocati,i professori,i mariti/mogli dei nostri figli.Senza sottovalutare che in un periodo di crisi come questo,in un paese vecchio come il nostro, dove la crescita demografica è notevolmente al di sotto della media europea,diventano anche una ricchezza,saranno anche loro il nostro futuro.
Ribadiamo,dunque,il nostro apprezzamento per il civile richiamo del Presidente Napolitano ,confidando nel buon senso del Parlamento,augurandoci che non venga strumentalizzato per iniziare una battaglia per porre fine all'attuale GovernoSimone Cusimano
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