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lunedì 4 aprile 2011

Caltanissetta Svegliati...


“Caltanissetta Svegliati". È questo l'appello rivolto dal Sindaco alla città ,e ribadito in altre occasioni da vari esponenti della politica e della società civile nissena. Finalmente sembra sia stato accolto.
L'esempio lampante si è riscontrato nella questione TARSU, dove la cittadinanza, chiamata a partecipare da varie forze politiche non presenti in consiglio e dai comitati di quartiere, ha risposto positivamente.
Questo ha fatto si che intraprendessimo un percorso, rivelatosi “formativo”, in cui ci siamo confrontati col cittadino cercando di trovare proposte alternative a quelle dell'amministrazione, soluzioni realizzabili per evitare l'aumento del 40% e tentare di condividere\risanare i problemi economici del comune nisseno.
Non abbiamo indetto alcuna manifestazione di piazza, come spesse volte precedentemente, in cui dire no all'aumento, ma intrapreso un iter di incontri, tavoli tecnici, tavoli legali, costituiti da cittadini che hanno partecipato con impegno e passione. Ciò è stato fatto in cambio di alcun guadagno, se non quello di poter trovare in nome della propria città soluzioni concretizzabili e che possano evitare il dissesto. Consapevolmente constatiamo, e condividiamo, che  non è possibile addebitare la responsabilità del dissesto sulle spalle dei cittadini; i buchi presenti nel bilancio comunale, o i debiti del Comune e dell'ato, non possono essere sanati dal cittadino il quale già stenta a giungere economicamente al termine del mese. La responsabilità dovrebbe quindi, non essere riscossa dall’aumento (tassa?) per la popolazione, ma da una giusta pianificazione delle amministrazioni.
Dopo tutto, qualunque sia lo svolgimento e l’esito della situazione, è chiaro poter accogliere un segnale. Il segnale forte di quella che dovrebbe essere la politica  “pràxis e lèxis”, partecipazione col popolo e tra forze politiche antitetiche, sedute allo stesso tavolo nel tentativo di risolvere un problema insieme ai comitati di quartiere e ad altre associazioni. Questa è l'idea che i giovani hanno o che dovrebbero aspirare ad avere, è quello che la nobile arte della politica deve fare -dal gr.POLITIKE’ = Amministrazione della cosa pubblica- e per cui la cosa pubblica deve essere il centro di ogni iniziativa.
Questo è il modus operandi che in nome della passione abbiamo portato avanti , speriamo di aver dato un esempio di partecipazione attiva che auspichiamo possa ripetersi e non rimanere una luce isolata.

Simone Cusimano

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